WEBINAR | Governare le informazioni ESG volontarie per creare valore

Mag 6, 2026

GIOVEDI 21 MAGGIO 

dalle ore 11:00 alle 12:30 

Il nuovo assetto normativo europeo in materia di sostenibilità segna una svolta che va ben oltre la semplice revisione degli obblighi. Con il pacchetto Omnibus, molte imprese – in particolare PMI e grandi aziende al di sotto delle soglie dimensionali previste dalla CSRD e dalla CSDDD – escono formalmente dal perimetro della rendicontazione obbligatoria. Per alcuni, questo cambiamento rappresenta un alleggerimento atteso; per altri, un potenziale passo indietro dell’agenda ESG.

In realtà, il quadro che si sta delineando è più complesso – e più interessante.

La riduzione degli obblighi formali apre un “foglio bianco” strategico: la sostenibilità non scompare, ma cambia natura. Da leva di compliance normativa diventa sempre più uno strumento di governo dell’organizzazione, di gestione dei rischi e di posizionamento competitivo nei confronti di mercato, filiere, pubblica amministrazione e sistema finanziario. In un contesto meno prescrittivo, la domanda non è più “se comunicare le proprie performance ESG”, ma “come farlo in modo credibile e utile”.

È qui che emerge il nodo centrale del dibattito: il greenwashing. Non come effetto collaterale della narrazione ESG, ma come conseguenza diretta dell’assenza di dati solidi. Dichiarazioni, impegni e obiettivi che non poggiano su un sistema strutturato di misurazione e su una verifica indipendente perdono rapidamente valore informativo. Numeri non confrontabili, metodologie opache e affermazioni non validate diventano un fattore di rischio, più che uno strumento di trasparenza.

Nel contesto post Omnibus, il vero discrimine non è la quantità di informazioni diffuse, ma la qualità del dato: la sua misurabilità, tracciabilità e verificabilità nel tempo. Un dato ESG affidabile non serve solo a “raccontarsi bene”, ma entra nei processi decisionali: nelle gare pubbliche, nella gestione delle filiere, nella valutazione del merito creditizio e nelle scelte di investimento.

È attorno a questo cambio di prospettiva che si sviluppa il webinar “Governare le informazioni ESG volontarie per creare valore”, promosso da ETICANEWS in collaborazione con FidESG SB, programme operator, e ICStudio, scheme owner, del Programma FidESG®.

L’iniziativa intende riportare il confronto sul terreno dei dati e delle metodologie di misurazione e valutazione, superando la contrapposizione tra obbligatorietà e volontarietà, e concentrandosi sugli strumenti concreti che consentono alle organizzazioni di governare la sostenibilità in modo strutturato.

Attraverso il dialogo tra mondo della certificazione, istituzioni, operatori del credito e casi applicativi, il webinar analizzerà come le Asserzioni Etiche di Sostenibilità (Organization ESG Rating e Sustainability Report) possano diventare leve operative per qualificarsi nelle gare pubbliche, rafforzare la comunicazione verso il mercato, governare filiere e distretti complessi e supportare decisioni finanziarie e di investimento fondate su informazioni affidabili e comparabili, riducendo in modo strutturale il rischio di greenwashing.

Tali asserzioni sono generate da modelli organizzativi di gestione dei dati ESG regolamentati e riconosciuti, sviluppate in conformità alle norme ISO/TS 17033 e UNI/PdR 102 e sottoposte a processi di verifica e validazione di terza parte indipendente svolti da soggetti accreditati ai sensi della norma ISO/IEC 17029, a presidio della credibilità, della coerenza metodologica e dell’utilizzabilità delle informazioni ESG comunicate.

In questo quadro, emerge con chiarezza il valore della valutazione indipendente accreditata come elemento chiave di credibilità e fiducia, nonché il ruolo delle infrastrutture di trasparenza, come il Registro FidESG®, nel rendere le informazioni ESG approvate tracciabili, consultabili e concretamente utilizzabili dagli stakeholder.

Un confronto operativo su casi applicativi concreti in materia di appalti pubblici, filiere e distretti produttivi, tutela dal greenwashing e accesso al credito, con il contributo di un panel qualificato su governance ESG, verifica indipendente, sistema di accreditamento e finanza.

Con la partecipazione di:

ICStudio | ACCREDIA | ASSONAT | DNV | SACE